Cristalli Liquidi LP

by Cristalli Liquidi

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03:25

about

credits

released December 4, 2017

un progetto di / a project by Guglielmo Bottin
prodotto insieme a / coproduced by Robotnick (7+9) e Polosid (2)
missato da / mixed by Cristiano Verardo & Roberto Benozzo
masterizzato da / mastered by Francesco Brini
grafica di / graphics by Paolo Palma

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BOTTIN Venezia, Italy

Bottin (b. 1977) is an artist, producer and sound designer based in Venice, Italy.

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Track Name: Volevi Una Hit
volevi una hit, io non la so fare una hit
ci ho provato e riprovato ma in fondo sento che è sbagliato
volevi un successo e poi rifare sempre lo stesso
però restare sempre me stesso
il successo, no non mi ha cambiato, no
volevi una hit, scrivimela tu questa hit
sai tutto della musica: dài, mandami in classifica
per poi buttarmi giù, dimmi che non la merito più
la meriti molto più tu, tu molto più di me

e farò tutto quello che dirai e diventerò come tu mi vuoi
canterò parole che non so, qualcosa inventerò
e ti dirò le cose che vorrai, le cose che domani le cose che mai
mi sentirò più forte ma sarò fragile

e allora fai la tua hit, io non farò la vittima
questa chance è l'ultima: me l'hai detto tu
volevi una hit, ti serve per svoltare ma non sai
non sai che quando fai una hit poi non puoi più cambiare, mai più

volevi una hit un po' per inquietudine
non sai che poi una hit diventa un'abitudine?
volevi il successo, per poi restare sempre lo stesso
per poi cantare sempre lo stesso, non stare zitto mai

e farai tutto quello che vorrò e diventerai come ti dirò
e canterai parole che non sai, non ti ribellerai
e mi dirai le cose che vorrai, le cose che domani le cose che ormai
ti sentirai più forte ma sarai fragile, lo sai
Track Name: Questa Insostenibile Leggerezza Dell'Essere (con Polosid)
Che ti succede amico estetico? rincoglionirsi non conviene
Non leggi manco la Repubblica, non ti solleva Milan Kundera
La barba lunga è sintomatica di un grave virus post-atomico
Non t'hanno visto al Foro Italico, tu godi solo dell'anonimo

Ti stai innamorando
Questa insostenibile leggerezza dell'essere

Almeno dimmi è ricca e nobile oppure un frutto periferico?
Ragiona solo per un attimo, sennò gli amici a cosa servono
Parliamone, parliamone, parliamone, sì parliamone

Perché tu, tu non ci sei più, no tu, tu non ci sei più
Ti stai innamorando
Track Name: Canzone Registrata (Caroline e l'Uomo Nero)
questa è una canzone registrata, chiaro esatto giusto no?
non facciamo scherzi, niente versi per favore e dopo stop
parlo chiaro o no, qui c'è il coro
ma dove sono i dischi dell'altr'anno?

questa è una canzone registrata,a forma scura di frittata, giusto no?
buco al centro d'uovo da cui salto fuori nuovo e dico pio, o sbaglio?
tu mi puoi tenere chiuso mesi qui a covare ad uso quaglia, sbaglio no?
tu mi puoi squagliare il disco al sole te l'ho detto poco fa c'è il coro oh oh

sì la guerra è guerra, parliamoci, coro, coro
i dischi girano ma è l'uomo che si volta, giusto o no?
fa corpo a corpo, fa corpo, no?

ecco ti domandi dove vada il tuo cantante a disco fermo, il migratore
anatra tremante quando il ghiaccio frena il disco sullo stop, il migratore anatra
no, non è sparito, ti sta a un metro, senti l'alito, sta dietro è l'uomo nero
se gli salta il picchio lui ti acchiappa per davvero, come no è l'uomo nero, discolo

stai ascoltando un disco registrato, è chiaro, esatto, giusto o no?
ma dov'è l'uomo? pensaci
e il tuo orecchio è donna, ha tutto il corpo che ci serve, vero o no?
ti parlo arabo? cara mia

Vedi non esiste mica un pubblico dei dischi casomai è uno solo, sei solo tu
ti sto quasi addosso, non c'è canzone tra di noi, capito o no? ti parlo arabo

vòltati, ci sei quasi, va bene così, osa
sì che sei la sola, è così, osa, la cosa è seria, sì
scivolosa sì, si fa la cosa, scivoloso ti si fa l'orecchio
scivolosa e intima, deciditi ed usala la musica

là dove finisce la canzone registrata tu sei appena cominciata
ecco dove l'anatra sparisce quando il lago si è ghiacciato, cara mia
Track Name: Incubo Assoluto
Ecco il creativo tenero e inventivo, sa farti impazzire col suo modo di fare
con la passione forte che gli scappa da ogni parte

nascosto dentro un buco con l'incubo assoluto
ecco il creativo che mastica intuizione che segue l'intuizione
con la nuova pelle d'oca

con enorme narcisismo coi suoi colpi d'egoismo
sempre pronto a sanguinare sulle sue brutte figure
ecco il creativo (ecco il creativo) simpatico e aggressivo (simpatico)

ma tu, ma tu, tu non gli credi più neanche un minuto nemmeno per gioco
ma tu, ma tu tu non lo segui più neanche un minuto nemmeno per gioco

e come il creativo è docile e aggressivo
amabile e volubile, comunque discutibile
pieno di emozione (pieno di emozione) tutto lacrime e passione (lacrime)

sempre in cerca di una musica che gli frequenti l'anima
ecco il creativo, docile e aggressivo
amabile volubile (amabile) comunque discutibile (tibile)

ma tu, ma tu, tu non gli credi più neanche un minuto nemmeno per gioco
ma tu, ma tu, tu non lo segui più neanche un minuto nemmeno per gioco
Track Name: Restare Andare
restare qui con te, andare via da te, tornare ancora a te, passare il limite
fermare un poco il tempo, restare in quel momento
partire lentamente, fuggire via distante

tenermi stretto a te, in mente solo te, mollare le ancore, andare e vivere
pensare a quel che sento, senza cercarne il senso
svegliarmi dolcemente, scoprirmi sorridente

restare, andare, restare qui, andare via
Track Name: Tubinga (with Robotnick)
da qualche tempo è recente anche l'antico
il disco del discobolo è cromato
nella testa di Seneca si sente il motorino di un frullatore
nelle piramidi continuamente scatta un otturatore
e in te Tubinga, in te non c'è un juke-box e non un tostapane

tu mi risparmi d'essere testimone antico e recente
delle istruzioni lette attentamente
non un tasto in comune, non un percorso,
passando per B e C dalla A alla D

non un cablaggio, non una connessione
non la contemplazione, nemmeno l'esperienza
una delicata, leggera confusione perché mi sfugga come una stoltezza
l'invocazione a te, mio generale, mia generalessa

e al posto del carattere, e al posto del carattere, mia cara
poniamo una tempesta, un caso esterno
un alto mare che i giorni, i mesi e gli anni
inseguono e non possono afferrare

io decorato di passamanerie come un divano
per dirti siediti, distendi le tue gambe ed usura il tessuto col tallone
poi dormici su che poi, quando ti svegli, parlandoti di me ti dirò: "Egli.
Egli è qui, è qui ed ora" e non ti dirò altro non parlerò di stili e di reliquie
tutto è recente come uno squillo di sveglia
la data più vicina è un dormiveglia

e al posto di cose ci sono le cose, poniamo le cose esaurite, le stesse
e dopo le stesse mettiamo le cose, se le medesime vanno esaurendo

un bel poligono al posto della stella e nel quadrato il tondo andando bene
nel coraggio di Achille le rotelle per fare l'orlo alle pastarelle
e supplicante l'immagine è morente, Narciso e Dalia insetto galleggiante
come pasto rimastica le spente nature morte virtuosamente

ahi, c'è qualcosa che cade e una cosa sta su
ahi, c'è del chiaro e del bruno c'è
c'è una chiusa cosa in sé fa un rumore un po' tacito
sembrerebbe il sussurro dell'acqua

ahi, c'è qualcosa che odora, una profumo non ha
ahi, c'è del grande e del piccolo
una c'è fintantoché ce n'è un'altra che mormora
sembrerebbe il sussurro dell'acqua

ahi, c'è qualcosa che chiude, una schiude, una resta dov'è
c'è dell'asciutto e dell'umido nelle cose
cosicché piatte le une, le altre ripide.
sembrerebbe il sussurro dell'acqua
Track Name: Sciame (with Robotnick)
nello sciame il movimento è casuale
nello sciame si risolve l'individuale
nello sciame un movimento diagonale
nel bicchiere si dissolve il cristallo come sale

le pendici si nascondono nella nebbia alle pendici 
i pensieri sono criceti nella ruota dei pensieri
le certezze si dissolvono in dolcissime amarezze
e più dolci si sfracellano nell'aria le carezze

stelle vaghe ma chi ci crede al melodramma
al tempo delle mele?
il dramma vero é tutto un programma
nella notte sventola un organigramma

la pupilla si fa diaframma
lo sguardo di chi guarda non inganna
l'orecchio è un alettone sui cui svettano onde di pressione
il naso è come se nulla fosse poi rompe il ghiaccio
la bocca fa la tosse
la gola si beve da sola 
attorno al collo si sciarpano lenzuola

il granello nell'ingranaggio
freccia all'arco in un baleno scocca palme nel miraggio

nello sciame il movimento è casuale
nello sciame si risolve l'individuale
nello sciame un movimento diagonale
nel bicchiere si dissolve il cristallo come sale
Track Name: Miti Ellenici
il viaggio ed il suo ritorno e l'incertezza di quel giorno
grande la voglia di partire, fosse anche solo per fuggire
e l'emozione dell'attesa prima interrotta, poi ripresa
da quell'avviso di tempesta il giorno prima della festa

il vento spazza le parole, son secche le ha asciugate il sole
il fumo avvolse le sterpaglie, così si accesero le voglie
nell'aria il fuoco dell'amore, è divampato per errore
tu bruci in fretta poi ti spegni, sei già lontana nei tuoi sogni

l'onda ci prende dalla terra e tu che vuoi farmi la guerra
la nausea per il mal di mare sospende il tuo malumore
gli avvistamenti delle stelle le tue espressioni da ribelle
ma su quel braccio tatuato la frase dice "ho sbagliato"

nel buio la nostra rivolta è poi scoppiata un'altra volta
l'incontro delle anatomie ha come sfondo le bugie
le trecce che ti fai da sola si sono sciolte come cera
sono rimaste un po' impigliate, il vento poi le ha sparpagliate

dagli occhi tuoi capelli neri mi sono entrati nei pensieri
hanno ronzato come api poi d'improvviso li ho scacciati
del tuo romanzo d'avventure ricordo solo le figure
e quelle isole assolate sono rimaste lì inchiodate

sono venuto qui per stare un po' con te
e per nascondermi nei miti ellenici
tu sei venuta qui per stare un po' con te
e per nasconderci nei i miti ellenici
un breve incontro, un lungo addio
Track Name: Assolvi Lei
come un aquilone rosa, costruito con l'incarto ben piegato
che brillando come nitrocellulosa dal suo filo s'è staccato
apre le sue ali non riposa, si confonde tra le nuvole è una vela
che planando a larghi giri ci rivela la sua forma silenziosa
assolvi lei

sale sopra il vento di marina, scivolando senza sforzo e senza affanno
lo riflettono i tuoi occhi di bambina ignorando l'inganno
quella stagione di promesse si è scontrata con il freddo siderale
per il fatto che non eran più concesse le ragioni del cuore
assolvi lei

ora io ti vedo e più non provo a comprendere il groviglio di paure
intricata come sei dentro ai tuoi rovi, tra fessure ed armature
scorri l'inventario della vita depennando con l'orgoglio le illusioni
non sai come quella lista sia finita, troverai una ragione
assolvi lei

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